Integratore per la concentrazione: come capire se ne vale la pena

Integratore per la concentrazione: come capire se ne vale la pena

La categoria "integratori per la concentrazione" è probabilmente la più rumorosa dello scaffale. Promette molto, dichiara poco, e spesso il beneficio percepito viene da un ingrediente che conosci benissimo: la caffeina.

Questo articolo serve a farti spendere bene, o a farti capire che in questo momento non ti serve spendere affatto.

Cosa può legalmente dichiarare un prodotto per il focus

In Europa i claim su cognizione e funzione mentale sono pochissimi e riguardano nutrienti, non miscele esotiche. Contribuiscono alla normale funzione psicologica: magnesio, vitamine B1, B3, B6, B9, B12, C e biotina. Contribuiscono alla normale funzione cognitiva: zinco, ferro, iodio.

Tutto il resto — "aumenta la memoria del 40%", "potenzia il cervello" — non è autorizzato. Se lo leggi, sai già come è stato costruito il prodotto.

La caffeina fa gran parte del lavoro, e va detto

Gran parte dell'effetto immediato che senti con un prodotto "focus" viene dalla caffeina, comunque venga chiamata: guaranà, cola, matè, tè verde, caffè verde. Questo non la rende un ingrediente disonesto — è uno degli attivi più studiati che esistano. Diventa un problema solo quando non è dichiarata in quantità.

Chiedi all'etichetta tre cose:

  1. Quanta caffeina totale per dose, in mg.
  2. Da quali fonti proviene.
  3. Se è associata a nutrienti con claim autorizzato, o se è sola.

Se il prodotto è solo caffeina a un prezzo da integratore complesso, un caffè costa meno.

La domanda che quasi nessuno ti fa: come dormi?

Il singolo fattore che spiega la maggior parte dei cali di concentrazione non è nutrizionale. È il sonno. Prima di comprare qualsiasi cosa, prova due settimane con orari di sonno regolari e vedi cosa succede: è il test più economico che puoi fare.

Trovi il protocollo pratico in igiene del sonno: le abitudini che ti fanno dormire meglio. E se il tuo problema è il crollo di metà giornata, leggi il calo del pomeriggio: perché arriva la sonnolenza dopo pranzo.

Quattro criteri concreti di acquisto

  1. Dose per unità, non per confezione. Molti prodotti dichiarano i valori su due o tre unità.
  2. Formato compatibile col momento d'uso. Un focus serve prima di una riunione o di una sessione di studio: se devi preparare una bevanda, non lo userai.
  3. Assenza di zuccheri elevati, altrimenti il picco è seguito da un calo — l'opposto dell'obiettivo.
  4. Prezzo per dose confrontato tra prodotti equivalenti, non prezzo di listino.

Dove si colloca Stickup

Stickup è pensato per un uso puntuale: la sessione di studio, il turno lungo, il pomeriggio in cui non puoi permetterti di perdere il filo. Non è un prodotto da assumere ogni giorno per abitudine, ed è una cosa che preferiamo dire prima dell'acquisto.

La scheda completa è in Stickup: cos'è, come funziona e per chi è pensato. Sulla miscela vegetale: CAFFTOP®: cos'è la miscela di cola, guaranà e matè.

La verifica onesta, dopo l'acquisto

Prendi nota per una settimana di due cose: quante volte hai perso il filo e come hai dormito. Poi introduci il prodotto e ripeti per una settimana. Se non cambia nulla, hai un'informazione utile — e non ha senso ricomprarlo. Un'azienda che ti suggerisce questo test è un'azienda disposta a perdere una vendita.


Gli integratori alimentari non sono sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. I prodotti contenenti caffeina sono sconsigliati a bambini, adolescenti e donne in gravidanza o allattamento. In caso di terapie farmacologiche o patologie, consultare il medico prima dell'uso.