L'etichetta è l'unico documento che il produttore è obbligato per legge a rendere veritiero. Il fronte-confezione, invece, è pubblicità. Imparare a leggere il retro cambia il modo in cui compri, e ti fa risparmiare più di qualunque codice sconto.
Ecco la checklist in otto punti. Applicala anche ai nostri prodotti.
1. Trova la dose giornaliera consigliata
È il riferimento di tutto il resto. Tutti i valori nutrizionali sono espressi per dose giornaliera, che può essere 1 compressa o 3. Se non parti da qui, ogni confronto tra prodotti è sbagliato.
2. Leggi la tabella, non la copertina
"2000 mg di magnesio citrato" in copertina può corrispondere a 320 mg di magnesio effettivo in tabella. La riga che conta è sempre quella con il nome del nutriente e il %VNR accanto.
3. Verifica le percentuali di VNR
Il VNR è il valore di riferimento europeo. Sotto il 15% l'apporto è tecnicamente irrilevante per la maggior parte dei nutrienti — ed è anche la soglia minima per poter usare un claim. Un prodotto che dichiara tante vitamine tutte al 15% è costruito per riempire la tabella, non per darti qualcosa.
4. Per le piante, cerca tre informazioni
- Nome botanico (es. Taraxacum officinale), non solo quello comune.
- Parte usata (radice, foglia, frutto): cambia il profilo d'uso.
- Titolazione, quando esiste: "titolato al X% in Y".
Se manca tutto e c'è solo "tarassaco", non puoi valutare nulla.
5. Diffida delle "miscele proprietarie"
La dicitura "blend esclusivo 850 mg" senza il dettaglio dei singoli ingredienti è il modo più elegante per nascondere che l'ingrediente costoso c'è in tracce e quello economico fa volume. Se non puoi scomporre la miscela, non puoi confrontarla.
6. Controlla il linguaggio dei claim
Questo è il filtro più rapido. Un integratore in Europa non può usare termini come "brucia grassi", "dimagrante", "anticellulite", né promettere la cura di malattie: lo vieta il Reg. (CE) 1924/2006.
Il linguaggio autorizzato è riconoscibile perché è sobrio: "contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento", "contribuisce alla normale funzione muscolare". Se leggi promesse forti, il produttore ha già scelto di non rispettare una norma: valuta tu quanto ti fidi del resto.
7. Identifica il responsabile e la notifica
Devono comparire ragione sociale e sede dell'azienda responsabile dell'immissione in commercio. Ogni integratore venduto in Italia deve inoltre essere notificato al Ministero della Salute ed è verificabile nel registro pubblico degli integratori.
8. Leggi le avvertenze fino in fondo
Le controindicazioni, le interazioni con farmaci e le indicazioni per gravidanza e allattamento stanno lì, in corpo minuscolo. Sono la parte più utile dell'etichetta e la meno letta.
Il calcolo finale
Superata la checklist, resta un solo numero: prezzo ÷ giorni di trattamento alla dose consigliata. È l'unico confronto che mette due prodotti diversi sullo stesso piano.
I riferimenti di mercato sono in quanto costa un buon integratore.
Un invito che ci espone
Prendi questa checklist e applicala a un nostro prodotto e a quello di un concorrente. Se perdiamo il confronto su un punto specifico, scrivici: è informazione utile per noi quanto per te.
Gli integratori alimentari non sono sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. In caso di gravidanza, allattamento, terapie farmacologiche in corso o patologie, consultare il medico prima dell'uso.